#34

Sarei rimasta su quel pontile.
Lo sguardo perso e la certezza che sotto un cielo così, si spostano anche le nuvole che uno si porta dentro.
 
Si respira il ghiaccio in questa terra che sembra nata per rubare cartoline perfette ad ogni risveglio.
Mi mancherà, proprio come capita con una persona quando capisci che non puoi più tirarla fuori da quel che sei.
 
Sono partita con la testa altrove e zero aspettative, senza minimamente mettere in conto che a volte la realtà ti frega e decide di regalarti l’inaspettato.
Ed è così che in un attimo, diciotto sconosciuti sono diventati condivisione, emozione, risate.
 
Un viaggio è fatto di strade, albe, tramonti, cascate, e qualche volta aurore boreali.
Ma se sei davvero fortunato, puoi vivere una vera e propria rinascita, e tornare a casa con qualcosa che non stavi neppure cercando.

5 Commenti

    1. Ely

      E’ stato un viaggio bellissimo, ed io sono stata bene.
      Ho così voglia di raccontare questi chilometri on the road, che non credo riuscirò a farlo scrivendo, perdonami.

      L’aurora sì, l’ho vista. Già la prima notte, anche se molto debole, poi un paio di volte un pò più visibile, complice il fatto che i nostri cottage erano immersi nel buio totale.
      L’ultima notte invece è stata spettacolare.
      Ha ballato nel cielo dalle 18 (mentre eravamo in Blue Lagoon, quindi molto suggestivo), durante la cena al faro e poi oltre.
      Peccato per le nuvole che un pochino la coprivano, ma era bellissima, verde e rosa, quindi ne abbiamo approfittato e siamo rimasti fuori fino a tardi.
      Siamo stati veramente molto fortunati, perchè non si era vista nelle due settimane precedenti il nostro arrivo.

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