#44

Equilibrio: In fisica, stato di quiete di un corpo.


Saremo ciò che potremo essere, senza più preoccuparci di quello che non saremo mai.

#43

Draw near to me.

#42

Quando le cose che vuoi, semplicemente accadono.

 

Vivo su un altro pianeta.

Ed è un pianeta bellissimo.

#41

Un muro è una grande arma.

È una delle cose peggiori con cui colpire qualcuno. 

 

 

(Banksy)

#40

Non è mai stato se.

Era quando.

#39

Un punto ed una virgola.
Sorridevo, ricordi? Ogni volta la tua ferrea convinzione riusciva ad averla vinta sulle mie incertezze.
 
Un punto ed una virgola.
Qualcosa che si usa quando c’è altro da dire, quando non è finita e scegliere un punto avrebbe saputo di ipocrisia pura.
 
Amavo alla follia la punteggiatura. La sua silenziosa capacità di mettere ordine in me.
Poi sei arrivato tu, e guardami ora.

#38

E mentre sposti i capelli dal mio viso, mi chiedo chi di noi due abbia più bisogno di aiuto per togliere la maschera che indossa.

#37

A volte capita che un buon interprete abbia tra le mani un capolavoro di copione, e non riesca a trasformarlo in altro che non sia qualcosa di mediocre.
Ma si diventa grandi attori, quando si ha tra le mani un copione mediocre, e si riesce a convincere tutti che è un capolavoro.

#36

Non hai mai avuto motivo di passare qui, e ora più di prima, non saprei quale scusa potresti inventare.
Mi hai uccisa dentro, e no. Non c’è esagerazione in queste parole.
 
Vivi la tua scelta, ti auguro il meglio.
Ma queste pagine sono una cosa mia, e non hai il diritto di continuare a sporcarle, neppure passandoci in silenzio.

#35

Vorrei guardarti senza dire niente.
Toccare quella cicatrice e chiederti ancora come te la sei fatta.
 
Non sarebbe stato facile stare accanto al mio caos. O immersi. O sommersi.
Respirarlo. Districarlo. Sopravviverci insomma.
 
No. Niente di facile.
Ma dicono che in due sia più semplice.