#41

Un muro è una grande arma.

È una delle cose peggiori con cui colpire qualcuno. 

 

 

(Banksy)

#40

Non è mai stato se.

Era quando.

#39

Un punto ed una virgola.
Sorridevo, ricordi? Ogni volta la tua ferrea convinzione riusciva ad averla vinta sulle mie incertezze.
 
Un punto ed una virgola.
Qualcosa che si usa quando c’è altro da dire, quando non è finita e scegliere un punto avrebbe saputo di ipocrisia pura.
 
Amavo alla follia la punteggiatura. La sua silenziosa capacità di mettere ordine in me.
Poi sei arrivato tu, e guardami ora.

#38

E mentre sposti i capelli dal mio viso, mi chiedo chi di noi due abbia più bisogno di aiuto per togliere la maschera che indossa.

#37

A volte capita che un buon interprete abbia tra le mani un capolavoro di copione, e non riesca a trasformarlo in altro che non sia qualcosa di mediocre.
Ma si diventa grandi attori, quando si ha tra le mani un copione mediocre, e si riesce a convincere tutti che è un capolavoro.

#36

Non hai mai avuto motivo di passare qui, e ora più di prima, non saprei quale scusa potresti inventare.
Mi hai uccisa dentro, e no. Non c’è esagerazione in queste parole.
 
Vivi la tua scelta, ti auguro il meglio.
Ma queste pagine sono una cosa mia, e non hai il diritto di continuare a sporcarle, neppure passandoci in silenzio.

#35

Vorrei guardarti senza dire niente.
Toccare quella cicatrice e chiederti ancora come te la sei fatta.
 
Non sarebbe stato facile stare accanto al mio caos. O immersi. O sommersi.
Respirarlo. Districarlo. Sopravviverci insomma.
 
No. Niente di facile.
Ma dicono che in due sia più semplice.

#34

Sarei rimasta su quel pontile.
Lo sguardo perso e la certezza che sotto un cielo così, si spostano anche le nuvole che uno si porta dentro.
 
Si respira il ghiaccio in questa terra che sembra nata per rubare cartoline perfette ad ogni risveglio.
Mi mancherà, proprio come capita con una persona quando capisci che non puoi più tirarla fuori da quel che sei.
 
Sono partita con la testa altrove e zero aspettative, senza minimamente mettere in conto che a volte la realtà ti frega e decide di regalarti l’inaspettato.
Ed è così che in un attimo, diciotto sconosciuti sono diventati condivisione, emozione, risate.
 
Un viaggio è fatto di strade, albe, tramonti, cascate, e qualche volta aurore boreali.
Ma se sei davvero fortunato, puoi vivere una vera e propria rinascita, e tornare a casa con qualcosa che non stavi neppure cercando.

#33

Mi sono sentita sbagliata talmente tante volte, e così diversa da come sono, da seppellire ogni parola.
L’unica persona a cui facevo del male ero io.
 
Non pretenderò l’immediato da questo percorso.
Non lo pretenderò neppure da me stessa.
Il tempo può prendersi tutto, ma una cosa è certa. Non avrò più paura di mostrarmi.
Neppure quando significherà perdere qualcuno che vorrei non perdere mai.

#32

E’ strano come il dolore sia il mezzo obbligato per il cambiamento.
Bisogna prima un pò morire per poter rinascere.
(Kam Sunny)